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borore a borore - sardegna
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 citta  borgo BORORE

citta  borgo
BORORE

BORORE

Borore e' un paese della Provincia di Nuoro, nella zona centrale della Sardegna e confina con i territori di Macomer, Scano Montiferro, Santu Lussurgiu, Norbello, Aidomaggiore, Dualchi e Birori. Situato a circa 400 metri d'altitudine alle pendici dei monti del Marghine, possiede un territorio di grande interesse ambientale e naturalistico. Il comune di Borore si trova alle falde della montagna del Marghine e dell'altopiano basaltico di Abbasanta. E' circondato da un territorio molto fertile, motivo principale della sua antichissima occupazione da parte di popolazioni protosarde. I numerosi ritrovamenti archeologici quali nuraghi, tombe di giganti, domus de janas, dolmen e menhir testimoniano ancora oggi le sue origini. Borore e' circondato da campi e pascoli, divisi dai caratteristici muretti a secco. Mentre al suo interno, si snoda una rete di viuzze che si intrecciano attorno alla chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta. Fa parte dell'e dei Comuni del Marghine e del GAL Fondazione di Partecipazione Marghine. La sua economia e' basata principalmente su attivita' agro-pastorali con una forte specializzazione nelle coltivazioni di ulivi, ortaggi, foraggi, agrumeti, viti e alberi da frutta. Per quanto riguarda la pastorizia, particolarmente diffuso e' l'allevamento di bovini, ovini ed equini. Per la sua collocazione baricentrica, Borore puo' rappresentare un comodo punto di riferimento per visitare l'area centrale della Sardegna e la parte di costa che va da Bosa a Oristano. Borore ha tanto da offrire ai suoi ospiti, partendo dal patrimonio culturale presente nel suo centro, fino ai siti archeologici sparsi sul territorio e ai paesaggi naturali, ricchi di boschi, corsi d'acqua, pascoli e muretti a secco. Partendo dal centro storico, merita una visita la chiesa parrocchiale Beata Vergine Assunta, che presenta una facciata dalle forme neoclassiche ed e' delimitata ai lati dai due campanili. Al suo interno ospita un altare ligneo barocco del Settecento e quattro dipinti di Emilio Scherer raffiguranti i quattro Evangelisti. La chiesa di San Lussorio presenta al suo interno invece, alcuni dipinti di notevole interesse, che raffigurano i costumi tradizionali sardi, mentre la chiesa del Carmelo custodisce le statue lignee della Madonna e del Cristo Morto. Per quanto riguarda i siti archeologici, di notevole interesse sono le tombe di giganti di Imbertighe e di Santy Bainzu, i nuraghi di Porcarzos, Duos Nuraghes, Toscono, Craba e Oschera. Appena fuori dall'abitato di Borore, tra le localita' di Su fangarzu e Giunchedu si tova il nuraghe Imbertighe con l'omonima sepoltura simile a quella della tomba dei giganti. L'intera sepoltura, ora semi interrata, aveva una lunghezza di 11,50 m, con il vano funerario di 1 m di larghezza per 9 metri. La monumentale stele e' alta 3,61 metri, al centro dell'esedra, composta di tre filari di conci, ancora in situ che rendono ancora perfettamente la pianta della sepoltura e il tipo di costruzione. In prossimita' della chiesetta di Santu Bainzu, a un Km circa dall'abitato di Borore e a poche decine di metri dal nuraghe Toscono e Porcarzos, si trova la sepoltura di Santu Bainzu. Originariamente il corpo tombale era lungo 13,70 m con una corda dell'esedra di 13,70, mentre il vano funerario che si conserva tutt'oggi, e' lungo 6,00 m per 1,10 di larghezza. La grande e imponente stele, colpita da un fulmine e ristrutturata negli anni '60, e' ormai priva quasi interamente della cornice che si conserva solo nella parte superiore