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chiesa rupestre di madonna dell'idris a chiesa dei santi pietro e paolo al sasso caveoso, piazza san pietro caveoso, 1, matera, italy - basilicata
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 sito architettonico CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

sito architettonico
CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

CHIESA RUPESTRE DI MADONNA DELL'IDRIS

La Chiesa di Santa Maria di Idris, detta anche Santa Maria de Idris o Madonna de Idris, si trova a Matera, all'interno dei Sassi. Si tratta di una chiesa rupestre, cioe' scavata nella roccia. E' situata nella parte alta del Monterrone, una grossa rupe calcarea che si erge nel mezzo del Sasso Caveoso; vi si arriva attraverso una rampa di scale vicina alla chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. Il nome Idris deriva dal greco Odigitria, colei che mostra la via, oppure dall'acqua che sgorgava da quella roccia. La chiesa rupestre presenta un avancorpo in muratura con a lato un piccolo campanile a vela; l'interno, a causa dei continui rimaneggiamenti subiti nel corso dei secoli, non presenta nulla dell'originaria struttura. Si compone di una navata irregolare con affreschi, posti sulla parete di retrofacciata della cripta, gran parte dei quali staccati per restauro essendo deteriorati a causa dell'umidita' e conservati presso la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici di Matera. Sull'altare vi e' una Madonna con Bambino risalente al XVII secolo dipinta a tempera, a destra Sant'Eustachio, patrono della citta' ed altri affreschi sempre risalenti al XVII secolo ed ancora una crocifissione di fattura rozza con sfondo la sagoma della citta' di Matera. La chiesa di Santa Maria de Idris e' collegata alla cripta rupestre di San Giovanni in Monterrone attraverso un cunicolo, ed in questa cripta si trovano numerosi e pregevoli affreschi che sono databili in un arco di tempo che va dal XII al XVII secolo. Nel cunicolo di accesso vi e' l'affresco raffigurante San Giovanni Battista; in una lunetta sovrastante un altare l'affresco risalente al XII secolo del Cristo Pantocratore benedicente alla latina, che con la mano sinistra sorregge un Vangelo aperto nel quale e' inscritto un testo greco. Questo affresco rappresenta l'influenza della cultura iconografica bizantina. Piu' oltre, sulla spalla di un arco mozzo, vi e' un monaco ignoto con saio e cappuccio. Di fronte San Nicola in abiti vescovili, che benedice con la mano destra e regge il Vangelo con la sinistra.