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la morgantina a morgantina, aidone en - sicilia
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 sito archeologico LA MORGANTINA

sito archeologico
LA MORGANTINA

LA MORGANTINA

Il Museo Archeologico di Aidone, realizzato nel secentesco convento dei Cappuccini e inaugurato poco piu' di venti anni fa, costituisce l'ideale collegamento fra la cittadina e il piu' remoto passato di questo territorio. Quando i coloni lombardi di cui abbiamo scritto si stabilirono qui, non sapevano assolutamente di non essere stati i primi a scegliere come residenza questa zona della Sicilia. Ritenevano che le sparse pietre che emergevano nelle campagne, pochi chilometri a est di Aydon, appartenessero alla citta' di Herbita e non a Morgantina. Solo nel 1955, una spedizione di archeologi dell'universita' di Princeton riusci' a identificare Morgantina, mettendo in luce quel che era rimasto dopo la distruzione ordinata da Ottaviano nel 36 a.C. L'importanza di Morgantina e' legata soprattutto al fatto che la sua scoperta ha permesso agli archeologi di approfondire & attraverso la diretta visione di preziosi reperti e di strutture architettoniche & i rapporti fra le comunita' indigene della Sicilia e i greci che, a partire dal VI secolo a.C., intrapresero la colonizzazione delle aree interne dell'isola. Reperti che oggi sono in buona parte custoditi dal museo di Aidone, ordinati per temi e cronologia, illustrano ai visitatori le varie vicende della cittadina. Quelli che chiamiamo 'indigeni', a dire la verita' erano a loro volta venuti da fuori: i Siculi & e nel caso specifico la tribu' dei Morgeti & provenivano dalla penisola italiana, dalla quale erano giunti circa mille anni prima di Cristo. Essi ricacciarono verso ovest e sud i Sicani e si stabilirono in varie localita' dell'isola, fra cui appunto il pianoro fra le colline ove fondarono Morgantina. Un luogo che, ancora oggi, conserva intatta la sua selvaggia e solitaria bellezza. Intorno al 560 a.C., coloni provenienti dalla costa si impadronirono della citta'. In un primo momento la coabitazione fu pacifica, in seguito invece i Greci iniziarono una sistematica prevaricazione degli indigeni, impossessandosi, ad esempio, dei loro culti ed ellenizzandoli. Nel 459, Morgantina venne conquistata e distrutta dall'esercito di Ducezio, il capo della synteleia (lega sicula), repressa nel sangue dai Greci. L'abitato si trasferi' cosi poco lontano, in contrada Serra Orlando. Nel volgere di breve tempo, anche grazie alla sua fortunata posizione sulla via che collegava la costa settentrionale della Sicilia alla sua parte meridionale, divenne uno dei piu' importanti centri agricoli dell'entroterra, raggiungendo grande prosperita' e ricchezza, specie durante il periodo di Timoleonte e Agatocle (IV secolo) e soprattutto nel lungo regno di Gerone II (275-215 a.C.)