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palazzo ducale di mantova a piazza sordello, 40, mantua, italy - lombardia
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 sito architettonico PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

sito architettonico
PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA

Il Palazzo Ducale di Mantova, noto anche come reggia dei Gonzaga, e' uno dei principali edifici storici cittadini. Dal 1308 e' stata la residenza ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi, e quindi la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della citta' virgiliana. Ospitava il Gonzaga dominante del tempo, sua moglie, il figlio legittimo primogenito e gli altri figli legittimi sino alla maggiore eta' nonche' gli ospiti importanti. Assunse la denominazione di Palazzo Reale durante la dominazione austriaca a partire dall'epoca di Maria Teresa d'Austria regnante. Il palazzo del Capitano che si affaccia su piazza Sordello, e' l'edificio piu' antico del palazzo Ducale voluto da Guido Bonacolsi sul finire del Duecento. Inizialmente costruito su due piani e separato dalla Magna Domus da un vicolo, nei primi anni del Trecento fu rialzato di un piano ed unito alla stessa Magna Domus dalla monumentale facciata con portico, sostanzialmente rimasta tale fino ad oggi. Il secondo piano aggiunto e' costituito da un unico enorme salone (m 67x15) detto Dell'Armeria, appellato anche come Salone della Dieta, in quanto ospito' la Dieta di Mantova del 1459. Tale insigne ambiente e' ora abbandonato e bisognoso di restauro. La Magna Domus (appartenuta anch'essa a Guido Bonacolsi) e il palazzo del Capitano costituiranno il nucleo originario che dette forma alla Corte Vecchia. A meta' del XIV secolo in alcune delle sale, Pisanello mise mano a un maestoso ciclo di affreschi di soggetto cavalleresco arturiano, avente per soggetto la battaglia di Louverzep, che aveva lo scopo di glorificare il casato del committente Gianfrancesco Gonzaga, non casualmente lui stesso raffigurato nel dipinto. Si deve al sovrintendente Giovanni Paccagnini la clamorosa scoperta e il conseguente restauro della grande opera del Pisanello, avvenuti nel corso degli anni sessanta-settanta. Le sale del Pisanello accolgono frammenti degli affreschi e le relative sinopie preparatorie.