Please, enable JavaScript on your browser
chiesa san francesco a chiesa di san francesco, via giuseppe garibaldi, fano pesaro and urbino, italy - marche
Promotions found !
Look in the IdeasForTravels home page

 sito religioso CHIESA SAN FRANCESCO

sito religioso
CHIESA SAN FRANCESCO

CHIESA SAN FRANCESCO

Complesse e poco fortunate vicende caratterizzano la storia di questa chiesa, certamente fra i maggiori e piu' significativi monumenti della citta'. Costruita in istile gotico nel primo trentennio del secolo XIV (con portico d'ingresso e convento annesso) per munificenza dei Malatesta e con larghe oblazioni di fedeli, fu solennemente benedetta e consacrata nel 1336. Tipologicamente nata come grande chiesa ad aula con copertura a capriate e tre cappelle absidali, nel 1460 aveva ben diciotto altari, sedici dei quali di proprieta' delle piu' nobili famiglie fanesi. I Malatesta vi ebbero le loro tombe monumentali (quella di Paola Bianca, opera tardogotica dello sculture veneziano Filippo di Domenico, quella di Pandofo III, disegnata da Leon Battista Alberti e messa in opera nel 1460 da Matteo de Pasti, e quella del medico di corte Bonetto da Castelfranco), originariamente nel coro, poi trasferite (1659) nel sottoportico, la' dove tuttora si trovano ai lati dello splendido portale riccamente decorato a tortiglioni. Nel 1802, forse per timore delle condizioni statiche dell'edificio, i frati Minori Conventuali, che gia' fra il 1763 e il 1774 aveva fatto ricostruire dalle fondamenta l'adiacente convento (oggi residenza del Comune), decisero di consolidare e modificare internamente la vecchia chiesa. Il progetto, affidato all'architetto Arcangelo Innocenzi per la parte statica e all'architetto Giuseppe Ferroni per la parte ornamentale, porto' alla soprelevazione della chiesa e alla completa trasformazione del suo interno in elegante veste neoclassica. Solennemente riaperta al culto nel 1850, la stessa fu sconsacrata e trasformata in magazzino militare, poi comunale dopo l'unificazione italiana. Nel nostro secolo, a causa delle lesioni riportate in seguito al terremoto del 30 ottobre 1930, venne privata della copertura (demolendo anche i muri della soprelevazione ottocentesca) e ridotta allo stato di rudere cosi come ancora oggi si presenta. Rimasto fortunatamente irrealizzato il progetto che prevedeva il suo totale abbattimento per far spazio ad una nuova piazza, urge oggi procedere alla salvaguardia e al recupero di quanto ancora esiste: dal portico in cui sono custodite le ricordate tombe dei Malatesta, alle pareti interne della navata, transetto e abside della ex chiesa, rivestite della bella decorazione neoclassica del Ferroni. Un problema aperto che attende una soluzione intelligente e tale da garantire la completa salvaguardia del monumento