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zafferano dell'aquila dop a l'aquila, italia - abruzzo
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 area di prodotti locali eno gastronomia artigianato ZAFFERANO DELL'AQUILA DOP

area di prodotti locali eno gastronomia artigianato
ZAFFERANO DELL'AQUILA DOP

ZAFFERANO DELL'AQUILA DOP

Lo zafferano dell'Aquila e' un prodotto italiano a denominazione di origine protetta, prodotto esclusivamente in provincia dell'Aquila e in particolare nell'Altopiano di Navelli, nei pressi del comune omonimo. Lo zafferano venne introdotto in Italia dalla Spagna nel XIII secolo da un frate domenicano facente parte della famiglia Santucci di Navelli. La produzione nella Piana di Navelli e' favorita dalla carsicita' del terreno, che evita i ristagni d'acqua sfavorevoli alla crescita della pianta. L'iscrizione dello Zafferano dell'Aquila nel Registro delle Denominazioni d'Origine Protetta risale al 4 febbraio 2005, mentre la costituzione del Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell'Aquila risale al 13 maggio 2005. Il terreno viene preparato in primavera con un'aratura ad una profondita' di 30 cm, con la contemporanea fertilizzazione tramite circa 300 ql/ha di letame, essendo poi vietato l'utilizzo di qualsiasi fertilizzante durante il ciclo vegetativo. La superficie viene successivamente affinata e livellata e vendono predisposti 2 o 4 solchi alla distanza di circa 20 cm per ospitare i bulbi. Dopo una successiva fresatura del terreno, nel mese di agosto vengono trapiantati i bulbi, con una densita' di circa 100 ql/ha, corrispondenti a circa 600 000 bulbi. Il terreno non viene irrigato ed i bulbi vengono interrati sulla fila a contatto e ad una profondita' di circa 10 cm. Le prime foglie filiformi spuntano con le prime piogge di settembre, con uno sviluppo fino anche ai 40 cm. I fiori hanno sei petali di colore roseo-violaceo, con tre filamenti rosso scarlatto che rappresentano la parte femminile e tre antere gialle che rappresentano la parte maschile. La raccolta dei fiori avviene attorno alla seconda quindicina di ottobre prima della loro schiusa all'alba. Alla loro sfioritura una volta portati al coperto, vengono asportati gli stimmi che, sistemati su un setaccio, sono messi sulla brace di legna di mandorlo o quercia per la tostatura. Dopo la tostatura il peso gli stimmi si riduce ad un sesto del peso iniziale, con il 5-10% di umidita' residua, e da questi si prepara la polvere tramite macinatura. La produzione di un kg. di zafferano richiede circa 200.000 fiori