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parco regionale laghi di suviana e brasimone a camugnano bologna, italy - emilia romagna
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 panorama lacustre PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE

panorama lacustre
PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE

PARCO REGIONALE LAGHI DI SUVIANA E BRASIMONE

Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone Il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone (conosciuto anche come Parco dei Laghi) si estende su un'area di 3.833 ettari nei Comuni di Camugnano, Castel di Casio e Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna, nel settore centrale dell'Appennino Bolognese, con un'altitudine che varia dai 468 ai 1.283 metri sul livello del mare. Il Parco Energetico Il parco si caratterizza per la sua collocazione, estendendosi su due ampi bacini di origine artificiale, gli splendidi specchi d'acqua di Suviana e Brasimone, risalenti al secolo scorso. La dorsale formata dal monte di Stagno e dal monte Calvi si prolunga separando le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari dei due laghi. Proprio il sistema tecnologico che regola gli impianti idroelettrici di Suviana, dove si trova un centro visita dedicato all'acqua, e del Brasimone, che ospita una struttura informativa dell'Enea, risulta essere di particolare interesse. I laghi, inoltre, sono attrezzati per fornire la possibilita' di effettuare canottaggio e windsurf, esercitando cosi' un forte richiamo durante il periodo estivo. Nel parco e' possibile osservare gole, radure e attraversare boschi misti composti da faggeti, querce, e rimboschimenti di conifere che rivestono i versanti e le arenarie dei principali rilievi nella parete occidentale della dorsale e a valle del bacino del Brasimone, formando il bellissimo fronte dei Cinghi delle Mogne. Recandosi sulle cime piu' alte si possono osservare versanti ripidi, coperti di boschi mentre nelle quote inferiori i versanti diventano meno ripidi. La scarsa frequentazione di questi luoghi da parte degli uomini ha favorito la presenza della fauna selvatica, tra cui spiccano per importanza i cervi che si calcoli siano piu' di trecento ai quali vanno ad aggiungersi caprioli, daini, cinghiali. infatti nei mesi di settembre e ottobre, e' l'area ove e' piu' facile sentire i suggestivi bramiti in tutto il versante appenninico emiliano. Da non trascurare l'importanza storica del parco, infatti i richiami del medioevo sono ben visibili in queste zone, lasciando tracce nei borghi come Bargi, Baigno, Badi e Stagno. Particolarmente affascinante e' il borgo di Chiapporato, ormai in abbandono, con le belle case in sasso sovrastate dal ripido versante del monte Calvi