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nuraghe is paras a isili - sardegna
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 sito archeologico NURAGHE IS PARAS

sito archeologico
NURAGHE IS PARAS

NURAGHE IS PARAS

Il nuraghe is Paras e' giustamente famoso per la bellissima volta a tholos della torre centrale, che coi suoi 11,80 m e' la piu' alta della Sardegna. Dopo i recenti scavi del 1998 e' stato possibile delineare con piu' precisione la storia di questo monumento, che raggiunse la sua forma attuale in seguito a interventi costruttivi svolti nell'arco di diversi secoli, dal XV al XI a.C. In origine il nuraghe era costituito dalla sola torre centrale, che fu costruita tra il XV e il XIV secolo a.C., utilizzando blocchi di calcare bianco locale. La torre era formata da due piani sovrapposti, dei quali oggi si conserva solo quello inferiore. La muratura presenta al di sopra dell'ingresso una lacuna, che ha messo in pericolo la stabilita' del monumento e ha reso necessario un'intervento di recupero negli anni 70', durante il quale l'architrave originario, fortemente danneggiato e prossimo alla rottura, fu sostituito. Entrati nella torre, si accede tramite un corridoio monumentale alla camera centrale, con la sua maestosa tholos; le pietre che oggi chiudono la tholos dall'esterno, sono il risultato di un restauro, operato durante l'intervento del 1998, finalizzato ad evitare l'erosione dei blocchi dell'interno della camera. Al centro della camera si apre un pozzo circolare, con le pareti foderate da blocchi di pietra, che e' stato scoperto ed indagato durante le ultime indagini, anche se per le condizioni del terreno non e' stato possibile completarne lo scavo. A 5 m d'altezza, sulla parete destra si trova l'ingresso del vano scala che conduceva al secondo piano e che in origine poteva essere raggiunto con una scala lignea, ed e' molto probabile che a questa stessa altezza un soppalco di legno dividesse il primo piano in due ambienti. Nuraghe Is Paras La tholos Nuraghe Is Paras Il corridoio d'ingresso Nella seconda fase, risalente ai secoli dal XIII al XII, fu costruita, di fronte al mastio, una torre piu' piccola, e tra le due torri, un piccolo cortile chiuso da mura rettilinee. L'accesso dall'esterno avveniva dal lato est, tramite un corridoio coperto a piattabanda che immetteva nel cortile. Le strutture risalenti a questa fase si conservano abbastanza bene, anche se la torre, dotata di due feritoie, e' in parte crollata e conserva un alzato di 2,50 m. Nella terza fase (XII-XI secolo), furono aggiunte altre due torri, una a nord ed una ad ovest, unite tra di loro e alle strutture piu' antiche da cortine murarie rettilinee, e l'intera struttura fu circondata da un antemurale munito a sua volta di torri, di cui si sono messi in luce alcuni tratti con gli scavi del 1998. Questa fase e' la meno nota perche' le due torri nord e ovest sono ancora, specialmente quella a nord, interrate, le recenti indagini comunque hanno evidenziato il punto in cui le murature si appoggiano a quella della seconda fase, e la differenza nella dimensione e tipo di squadratura dei blocchi, fatti che mostrano come tra le due fasi costruttive sia passato parecchio tempo. Tutto intorno al nuraghe, dentro e fuori rispetto all'antemurale si esteva un grande villaggio di capanne circolari, ancora completamente da scavare. L'area fu abitata anche in epoca romana e altomedievale, a questi periodi infatti risalgono scarse tracce di strutture murarie e numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi