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morellino di scansano a scansano - toscana
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 area di prodotti locali eno gastronomia artigianato MORELLINO DI SCANSANO

area di prodotti locali eno gastronomia artigianato
MORELLINO DI SCANSANO

MORELLINO DI SCANSANO

I numerosi ritrovamenti archeologici risalenti al periodo etrusco, rinvenuti nelle zone di Scansano e nella valle dell'Albegna, dimostrano come la produzione della vite fosse un elemento importante per la locale comunita' etrusca. Orci di terracotta, risalenti al V secolo a.c., nei quali sono stati ritrovati semi di vitis vinifera, statuette bronzee raffiguranti offerenti che impugnano la roncola, strumento tipico del vendemmiatore fino quasi ai nostri giorni, sono solo alcuni dei reperti rinvenuti presso la localita' rurale degli Usi, fra il comune di Scansano e Semproniano, e presso il sito di Ghiaccioforte, localita' tra Scansano e Saturnia. Con il declino dell'impero romano inevitabilmente Scansano, come tutta la Maremma, visse un periodo di crisi, con il degrado dovuto all'abbandono delle popolazioni, che porto' al conseguente dissesto idrogeologico ed impaludamento delle zone costiere. L'instaurazione della cosi' detta Estatatura al tempo di Pietro Leopoldo I di Lorena (1737 circa) e l'arrivo nella terra di Scansano di diverse famiglie di benestanti richiamate dal Granduca ad investire e valorizzare il comprensorio maremmano, porto' una nuova prospettiva di sviluppo per la Maremma e in particolar modo per Scansano. Il Morellino di Scansano nasce in una delle zone piu' incontaminate della Toscana: la parte costiera piu' a sud della regione, nota come Maremma Toscana, racchiusa tra le valli del fiume Ombrone e del fiume Albegna, e comprendente, oltre al territorio del comune di Scansano, parte dei comuni di Grosseto e Magliano in Toscana verso il Mar Tirreno, Campagnatico, Roccalbegna, Semproniano e Manciano verso il Monte Amiata e l'interno. Vino quasi completamente a base di Sangiovese, localmente conosciuto come Morellino, deve le proprie peculiarita' alle condizioni pedologiche ed al clima: i vigneti subiscono il benefico influsso delle brezze marine, che mitigano in estate le alte temperature diurne. Gli impianti realizzati negli ultimi 10 anni nella zona di produzione del Morellino di Scansano sono stati realizzati con l'obiettivo primario di elevare la qualita' del prodotto, tenendo bassa la produzione per ceppo. Di conseguenza si sono adottati sesti stretti, da 2.50x0.80 m. a 2.00x0.80, o in altri casi 2.30x.60, con densita' fra 5.000 e oltre 7.000 ceppi per ettaro. In passato la maggior parte dei vigneti veniva impiantata con sesti abbastanza ampi, intorno a m 3.00x1.50 o 3.00x1.00 ed una densita' di impianto fra 2.000 e 3.000 ceppi per ettaro. Il Morellino di Scansano e' divenuto un vino a DOCG, ossia a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, a partire dalla vendemmia 2007. L'ulteriore apposizione della G alla denominazione riconosciuta nel 1978, e' il riconoscimento del lavoro che viticoltori e vinificatori hanno svolto nell'arco di 3 decenni per raggiungere la qualita' in ogni singola fase della lavorazione e della produzione. Per la tracciabilita' della bottiglia si e' cosi' passati dall'utilizzo della fascetta consortile, adottata dal 2004, al contrassegno di Stato, mantenendo pero' intatto il principio di garanzia al consumatore dell'esatta provenienza del prodotto